Sulla scena due ottimi interpreti in linea con i loro personaggi: Stefano Sabelli, Achab, e Gianmarco Saurino, Ismaele, portando sul palco due stili di recitazione completamente diversi favoriscono il giusto inquadramento dei personaggi: Ismaele è un narratore, un ponte tra il pubblico e la vicenda, mentre Achab è personaggio misterioso, dai toni eroici, quasi mitologici… La puntuale regia di Sacco, che coinvolge il pubblico facendolo sedere all’interno della scena, trova sostegno e arricchimento in tre elementi fondamentali: le musiche, composte ed eseguite dal vivo da Giuseppe Spedino Moffa, le luci di Daniele Passeri e la meravigliosa scenografia, curata dallo stesso Sabelli, che ricostruisce il ponte della baleniera che solca le onde in un mare di libri
